Ti racconto del Sand: come è nato il Sand

Ti racconto del Sand: come è nato il Sand

Era l’estate del 2012 e da presidente di una piccola associazione sul territorio di Fiumicino mi vedevo costretto a giugno a terminare le attività e dare appuntamento a tutti a settembre. Questo perché scarseggiavano i campi di basket all’aperto, ma in compenso avevamo il mare. Già, il mare. Che mi permetteva in parte di fare un centro estivo con le più svariate attività: dal nuoto alla canoa, dal beach volley al beach tennis, dal beach soccer al beach rugby. Ma scusatemi, e il mio amato basket? Quello che mi ha cresciuto per oltre 20 anni anche a discreti livelli? È così che cominciai a documentarmi sull’esistenza o meno del basket sulla sabbia e tranne una cosa astratta e non ben definita inventata tantissimi anni fa in America da Philip Bryan chiamato beach basket che è giocato in un campo circolare senza specchio (cioè senza tabellone) al canestro e senza regole di limiti del campo. Insomma pensai, non è pallacanestro ma una cosa che lontanamente si avvicina.

Ed è esattamente in quel momento che nacque l’idea di riprodurre quasi “fedelmente” il basket su sabbia. Piccole modifiche al regolamento, alla struttura del campo e nel 2018 poi il riconoscimento ufficiale da parte dell’Aics del Sand Basket come disciplina sportiva a tutti gli effetti. Uno studio durato 6 anni che ha visto coinvolti tanti professionisti della pallacanestro al mio fianco, tecnici, preparatori fisici (per studiare i benefici) e arbitri (per perfezionare il regolamento). Tutto questo per permettere al Sand Basket in solo 2 anni dalla sua ufficializzazione di essere conosciuto anche all’estero, tanto da essere richiesto l’esportazione del marchio.

E così ecco che quella pazza idea avuta nel 2012, che all’inizio sembrava davvero pura utopia e un sogno irraggiungibile, pian piano ha invece iniziato a prendere forma. Con costanza, determinazione e quella voglia di non smettere mai di credere in un sogno…il basket sulla sabbia. Ed ora che il Sand Basket non è più soltanto un sogno, ma una realtà alla portata di tutti senza distinzione di sesso, razza o disabilità, voglio ricordare a tutti di non arrendersi mai e di non smettere mai di credere in un sogno. Non chiudeteli in un cassetto, “giocate con i vostri sogni e rendeteli realtà!”.

Buon anno e buon Sand Basket a tutti.

Dott. Gianpaolo Porfidia



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