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	<title>Sand Basket | </title>
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	<description>Il gioco dell&#039;estate</description>
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		<title>L’angolo del Prof: Minisand, il fascino della palla</title>
		<link>https://www.sandbasket.com/langolo-del-prof-minisand-il-fascino-della-palla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Vitolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2021 10:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[il basket sulla sabbia;]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio mondoni]]></category>
		<category><![CDATA[mini sand]]></category>
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					<description><![CDATA[Le tappe del campionato Minisand si avvicinano, le spiagge sono quasi pronte, i bambini pure: pronti, si ricomincia! A prescindere da dimensioni e caratteristiche, grande o piccolo, duro o morbido, di calcio, di pallacanestro, di pallavolo, di rugby o di pallamano, con un pallone si...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le tappe del campionato Minisand si avvicinano, le spiagge sono quasi pronte, i bambini pure: pronti, si ricomincia!</p>
<p>A prescindere da dimensioni e caratteristiche, grande o piccolo, duro o morbido, di calcio, di pallacanestro, di pallavolo, di rugby o di pallamano, con un pallone si possono fare molte cose: si può farlo rotolare, lanciarlo, prenderlo, e per poter “parlare” con le mani con la palla bisogna educare e sviluppare i propriocettori delle dita.</p>
<p>Mi sono venuti in mente un po’ di esercizi da eseguire sulla sabbia.</p>
<p><strong>Esempi di esercizi:</strong></p>
<ul>
<li>Far girare il pallone a “8” (in senso orario e antiorario) attorno alle gambe: da fermi e camminando.</li>
<li>In quadrupedia, trasportare un pallone sull’addome, seguendo un percorso prestabilito.</li>
<li>Da ritti lanciare un pallone in alto, girarsi (in senso orario e in senso antiorario) e cercare di riprenderlo.</li>
<li>Far rotolare il pallone in avanti, correre e cercare di fermarlo con una mano (dx o sx), con un piede (dx o sx), con un braccio (dx o sx), con l’addome, con la schiena, con i glutei, con il capo.</li>
<li>Far rotolare il pallone in avanti sulla sabbia, correre e “girarci” attorno.</li>
<li>Rotolare in avanti e indietro sul pallone posto a terra con la schiena, con l’addome.</li>
<li>Cercare di tenere in equilibrio un pallone sulla fronte, sulla nuca, su un piede (dx o sx).</li>
<li>Cercare di tenere “bloccati” con il corpo (spalle, braccia, gambe) più palloni possibili contemporaneamente, senza farli cadere.</li>
<li>Lanciare il pallone in alto, battere le mani velocemente davanti al busto e riprenderlo (contare il numero delle volte); lo stesso esercizio, battendo le mani dietro alla schiena e davanti.</li>
<li>Da ritti lanciare la palla in alto e cercare di recuperarla a due mani dietro alla schiena.</li>
<li>Far rotolare un pallone e cercare di colpire un oggetto posto a una certa distanza.</li>
<li>Far rotolare contemporaneamente in avanti due palloni con le mani.</li>
<li>Lo stesso esercizio indietro.</li>
<li>Lo stesso esercizio lateralmente a destra e a sinistra.</li>
<li>Lanciare in alto un pallone, toccare terra con una mano (dx o sx) e cercare di riprenderlo prima che tocchi terra.</li>
<li>Tenere un pallone “bloccato” in mezzo alle gambe e camminare (in avanti e indietro), senza farlo cadere.</li>
<li>Pallone in mano: lanciarlo in avanti, correre e cercare di riprenderlo prima che tocchi terra.</li>
<li>Lanciare il pallone in alto-avanti, riprenderlo e tirare a canestro.</li>
</ul>
<p><strong><em>Prof. Maurizio Mondoni</em></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Media Partner: International Young Ballers e Basket World Life</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L’angolo del Prof: MiniSand, educare e sviluppare le capacità motorie individuali</title>
		<link>https://www.sandbasket.com/langolo-del-prof-minisand-educare-e-sviluppare-le-capacita-motorie-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Vitolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2021 10:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[il basket sulla sabbia;]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio mondoni]]></category>
		<category><![CDATA[sand basket]]></category>
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					<description><![CDATA[Bisogna far giocare subito i bambini e partire da ciò che sono in grado di fare: niente schemi di gioco, ma solo idee di gioco di attacco e di difesa. Obiettivi: insegnare ai bambini a muoversi nella sabbia (spazio grande, medio, piccolo), metterli in condizione di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Bisogna far giocare subito i bambini e partire da ciò che sono in grado di fare: niente schemi di gioco, ma solo idee di gioco di attacco e di difesa.</p>
<p><strong>Obiettivi</strong>: insegnare ai bambini a muoversi nella sabbia (spazio grande, medio, piccolo), metterli in condizione di conoscere i movimenti che possono eseguire nello spazio per smarcarsi e per ricevere la palla (propriocezione dei piedi, rapidità di esecuzione).</p>
<p><strong>IPOTESI DI LAVORO (non si deve lavorare a minuti ma per obiettivi!)</strong></p>
<p>La mia proposta di lavoro è suddivisa in fasi:</p>
<p>&#8211;         libertà;</p>
<p>&#8211;         riscaldamento;</p>
<p>&#8211;         gioco-base;</p>
<p>&#8211;         osservazione;</p>
<p>&#8211;         lavoro analitico:</p>
<p>&#8211;         ritorno al gioco-base.</p>
<p><strong>Libertà: </strong>osservare i bambini mentre corrono, tirano e si passano la palla in forma libera.</p>
<p><strong>Riscaldamento</strong></p>
<ol>
<li><em>a) Riscaldamento senza palla</em></li>
</ol>
<p>1) Correre e al segnale dell’Istruttore corsa laterale a dx e a sx, corsa all’indietro, arresto, cambio di direzione, saltare in alto a braccia alte e se si incontra un compagno “give me five”.</p>
<p>2) Giocare a prendersi: il cacciatore deve cercare di toccare in 15” i compagni (a tutto campo, a metà campo, in spazi sempre più ristretti).</p>
<p>3) Lavoro propriocettivo sui piedi:</p>
<ol>
<li>a) rimanere in appoggio su di un piede;</li>
<li>b) partire da fermi, fare un salto, girarsi e ritornare nella posizione di partenza;</li>
<li>c) saltelli su di un piede (dx e sx);</li>
<li><em>b) Riscaldamento con palla</em></li>
</ol>
<p>1)    Correre e “trascinare” liberamente la palla per il campo (in avanti, indietro, a dx e a sx).</p>
<p>2)    Tic-tac a 2 e a 3 e conclusione a canestro (con partenza da fondo campo:</p>
<p>3)    Esercizi di tiro individuali e a coppie.</p>
<p>4)    Trascinamento della palla, raccolta della palla e conclusione a canestro in  terzo tempo (da dx, da sx e dal centro).</p>
<p><strong>In questa prima fase del lavoro l’obiettivo è di iniziare in modo piacevole, divertente, di innalzare la frequenza cardiaca, di mobilizzare le articolazioni.</strong></p>
<p>Dopo il riscaldamento si passa al gioco-base</p>
<p><strong>Gioco-base</strong></p>
<p>Possiamo proporre tantissimi <strong>giochi-base</strong>, in base al tipo di lavoro che vogliamo effettuare in palestra.</p>
<p>Per esempio (in funzione dei movimenti senza palla) i giochi base possono essere:</p>
<p>1) 2 c 2;</p>
<p>2) 2 c 1;</p>
<p>3) 3 c 1.</p>
<p><strong>Osservazione</strong></p>
<p>In questa fase e in base a ciò che l’Istruttore osserva (i bambini non sanno trascinare la palla in modo corretto, hanno poco equilibrio, non hanno il concetto di spazio, passano male la palla, non sanno a chi passarla, non sanno smarcarsi), deciderà cosa proporre in modo analitico: esercizi di equilibrio, esercizi di trascinamento, di tiro, di passaggio, etc.)</p>
<p><strong>Proposte analitiche di esercizi</strong></p>
<p>1) Tre file sulla linea laterale: A e B al segnale entrano in campo e devono cercare di toccarsi le mani senza farsi toccare da X, che è entrato in campo subito dopo.</p>
<p>2) Lo stesso esercizio con palla: A e B devono cercare di passarsi la palla o palleggiare e X deve cercare di toccare A o B (chi è in possesso di palla).</p>
<p>3) A coppie: A parte da fondocampo senza palla e deve cercare di ricevere la palla dall’Istruttore (situato a metà campo), senza farsi toccare da X che parte da metà campo; ricevuta la palla deve cercare di oltrepassare la metà campo senza farsi toccare da X.</p>
<p>4) A gruppi di 3 (da fermi): A e B si passano la palla e X deve cercare di intercettare la palla. In diversi modi:</p>
<ol>
<li>a) A che si può muovere in palleggio;</li>
<li>b) B che può smarcarsi;</li>
<li>c) entrambi si possono muovere.</li>
</ol>
<p>5) Esercizi di sovrannumero e sottonumero (2 c 1, 3 c 1, 3 c 2) a tutto campo e conclusione a canestro.</p>
<p>6) Tic-tac a 3 andata e ritorno 2 c 1, oppure Treccia a 3.</p>
<p>7) Tic-tac a 3 (con 3 difensori che seguono) e ritorno 3 c 3 (in forma libera).</p>
<p>8) Giochi a 2 e a 3: dai e vai, dai e cambia di posto (2 c 2 e 3 c 3).</p>
<p>9) Esercizi di contropiede in forma libera (senza e con difesa).</p>
<p><strong>Ritorno al gioco-base e verifica del lavoro svolto</strong></p>
<p>È importante ritornare al gioco-base e verificare se gli errori che erano stati commessi precedentemente sono diminuiti e la capacità di prestazione è migliorata:</p>
<p>1)    2 c 2;</p>
<p>2)    2 c 1;</p>
<p>3)    3 c 1.</p>
<p><strong>Idee-partita</strong></p>
<p>Non dobbiamo creare giocatori robot o preparare schemi di gioco per vincere le partite, dobbiamo cercare di migliorare i fondamentali individuali dei bambini, mettendoli in condizione di imparare a trascinare la palla, a difendere, a smarcarsi e passare la palla, facendoli divertire.</p>
<p>È importante fornire loro delle <strong>idee-partita</strong> da sfruttare al meglio in partita (“cassetto della memoria”):</p>
<p>1) se hai la palla in mano e non hai un difensore davanti, vai a canestro per la via più breve e con la mano forte (trascinamento e terzo tempo);</p>
<p>2) se hai la palla in mano e hai un tuo compagno libero vicino al canestro avversario devi assolutamente passargli la palla.</p>
<p>3) se sei vicino al canestro tira subito.</p>
<p>4) se hai la palla in mano e hai un difensore davanti cerca di batterlo con un trascinamento (di dx o di sx) o con un passaggio (se si è smarcato).</p>
<p>5) se non hai la palla in mano, devi muoverti e trova uno spazio per riceverla (dove non c’è il difensore).</p>
<p>6) se non sei in attacco, attacca chi sta attaccando e mettilo in difficoltà.</p>
<p>Esercizio finale</p>
<p>&#8211;         4 c 4 e 5 c 5 in forma libera a tempo o a punti (senza ruoli fissi, difesa individuale).</p>
<p>&#8211;         Fulmine.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>Questo è il mio modo di insegnare, il mio MiniSand è fatto di cose semplici ma reali. È importante presentare in allenamento ciò che si vuole che i bambini rappresentino in partita.</p>
<p><strong><em>Prof.</em></strong><em> <strong>Maurizio Mondoni</strong></em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Media Partner: International Young Ballers e Basket World Life</strong></p>
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		<title>L’angolo del Prof: MiniSandBasket, ecco perché fa bene ai bambini!</title>
		<link>https://www.sandbasket.com/langolo-del-prof-minisandbasket-ecco-perche-fa-bene-ai-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Vitolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2021 10:45:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[il basket sulla sabbia;]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio mondoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il MiniSandBasket è un tipo di giocoport adatto ai bambini e alle bambine, in quanto si svolge sulla sabbia e all’aria aperta. In più possiede quasi tutte le regole del Minibasket, salvo il palleggio che è sostituito dal trascinamento. Potrebbe, quindi, essere definito come “un...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il MiniSandBasket è un tipo di giocoport adatto ai bambini e alle bambine, in quanto si svolge sulla sabbia e all’aria aperta. In più possiede quasi tutte le regole del Minibasket, salvo il palleggio che è sostituito dal trascinamento.</p>
<p>Potrebbe, quindi, essere definito come “<em>un giocosport educativo, formativo, con la palla, simmetrico, aciclico, di tipo aerobico-anaerobico alternato</em>”. Giocando a MiniSand si crea uno spirito di squadra ed è un “esercizio completo” in quanto si cammina, si corre, si salta, si passa la palla e si tira a canestro. Si può giocare a MiniSand, oltre che <strong>d’estate e in autunno</strong>, anche <strong>in inverno</strong> in impianti coperti con la sabbia e serve anche come preparazione atletica.</p>
<p>L’importanza del MiniSandBasket (come d’altronde di tutti i giochi sport adatti ai più piccoli) nel processo di crescita dei bambini è fondamentale, perché giocando con gli altri all’aria aperta sulla sabbia, si instaurano amicizie, si impara a collaborare con gli altri e poi senza palleggio si impara a passare la palla.</p>
<p>Il MiniSandbaseket è lo strumento attraverso il quale si impara a rispettare le regole, si consolidano tutti gli schemi posturali e motori di base, si migliorano le capacità coordinative e la mobilità articolare, si strutturano le capacità condizionali (forza, resistenza e rapidità) in una reale situazione ludica, che porta il bambino a integrare nell’attività stessa tutti gli stimoli ricevuti.</p>
<p><em><strong>Prof. Maurizio Mondoni</strong></em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Media Partner: International Young Ballers e Basket World Life</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L’Angolo del Prof: giochiamo a piedi nudi sulla sabbia</title>
		<link>https://www.sandbasket.com/langolo-del-prof-giochiamo-a-piedi-nudi-sulla-sabbia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Vitolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2021 09:12:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[beach basket]]></category>
		<category><![CDATA[il basket sulla sabbia;]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio mondoni]]></category>
		<category><![CDATA[sand basket]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’antica abitudine e tanti benefici: camminare e correre scalzi sulla sabbia stimola la circolazione, educa i propriocettori, ci tiene allenati e ci regala un massaggio naturale. Camminare, correre e saltare sulla sabbia asciutta ci ricorda una cosa, vero? Ed infatti il MiniSand va “alla grande”....]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’antica abitudine e tanti benefici: camminare e correre scalzi sulla sabbia stimola la circolazione, educa i propriocettori, ci tiene allenati e ci regala un massaggio naturale.</p>
<p>Camminare, correre e saltare sulla sabbia asciutta ci ricorda una cosa, vero? Ed infatti il MiniSand va “alla grande”. <strong>Giocare sulla sabbia è un vero esercizio</strong>, perché camminare, correre e saltare su una superficie instabile, dove si affonda, aiuta a migliorare la sensibilità dei piedi e inoltre il contatto con la sabbia leviga la pelle come un vero peeling! Non è facile correre e saltare sulla sabbia: la soluzione ottimale è quella di insegnare a camminare, correre e saltare partendo dall’appoggiare il tallone, poi tutta la pianta del piede e infine le dita che spingono verso il passo o il salto successivo.</p>
<p>Perfetto!</p>
<p>La <strong>pianta del piede</strong> è molto sensibile e riccamente innervata: il cervello, infatti, controlla la postura che adottiamo a seconda della superficie in cui ci troviamo e agisce sui diversi muscoli del piede. La nostra postura trae particolare beneficio dalla stimolazione di questi muscoli, stimolazione che avviene attraverso l’attività fisica e il camminare, il correre e il saltare scalzi. Camminare, correre e saltare sulla sabbia contribuisce a uno sviluppo ideale della pianta del piede: la sabbia è un terreno cedevole, che costringe il continuo riadattamento della postura. Correre su superfici come quella sabbiosa mette in “difficoltà” il piede ed è proprio in questo modo che si potenziano tutti i muscoli coinvolti nel movimento della gamba.</p>
<p>Giocando sulla sabbia andiamo incontro alle esigenze dei nostri piedi, troppo spesso costretti dentro le calzature, cosa che a lungo andare potrebbe esser causa di dolori e malformazioni. Allora è meglio se <strong>giochiamo a MiniSand</strong> la mattina presto o verso sera quando l’aria è carica di iodio.</p>
<p><strong><em>Prof. Maurizio Mondoni</em></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>       Media Partner: International Young Ballers </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L&#8217;Angolo del Prof: I Neuroni Specchio e il Sand Basket</title>
		<link>https://www.sandbasket.com/langolo-del-prof-i-neuroni-specchio-e-il-sand-basket/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Vitolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2021 08:51:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[il basket sulla sabbia;]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio mondoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Nulla ci sembra più facile e semplice quando sulla sabbia prendiamo in mano un pallone di pallacanestro, eppure questo gesto è naturale, ma comporta una pluralità di processi interconnessi tra loro. Da risultare a prima vista indistinti. Innanzitutto dobbiamo scegliere il pallone, tra altri palloni...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nulla ci sembra più facile e semplice quando sulla sabbia prendiamo in mano un pallone di pallacanestro, eppure questo gesto è naturale, ma comporta una pluralità di processi interconnessi tra loro. Da risultare a prima vista indistinti.</p>
<p>Innanzitutto dobbiamo scegliere il pallone, tra altri palloni presenti e che si contendono la nostra attenzione (il più lucido, il più nuovo, il più colorato, etc.). Per fare questo dobbiamo <strong>orientare la testa e gli occhi</strong> in modo tale che l’immagine del pallone cada sulla nostra “fovea” (punto della retina in cui l’acuità visiva è massima), consentendoci di apprezzare nel modo migliore gli aspetti del pallone (più consumato, più gonfio, più ruvido, etc.). Se poi vogliamo prenderlo in mano (e nel Sand Basket tutto ciò è molto importante), dobbiamo localizzarlo rispetto al nostro corpo: solo allora possiamo allungare le mani e prenderlo e allo stesso tempo dobbiamo prenderne le misure per poterlo afferrare nel modo che riteniamo più opportuno.</p>
<p>Il pallone ci detta un insieme di misure e di modalità di afferramento: sta a noi rispondere e decidere come muoverci e conformarci ad esse, assumendo tra le prese possibili (a una mano, a due mani, etc.) quella più idonea all’uso o magari più consona alle nostre abitudini. Non ce ne accorgiamo, ma prima di raggiungere il pallone, le dita e i palmi delle mani hanno già iniziato a prefigurare la conformazione geometrica del pallone (una sfera) e gli eventuali tipi di presa da adottare. Non appena raggiungiamo il pallone, <strong>le mani ricevono informazioni dalla cute, dai muscoli e dalle articolazioni</strong> che assieme permettono di “raffinare” la presa e di prendere il pallone.</p>
<p>Anche senza considerare gli aggiustamenti posturali nel momento in cui si “prende” in mano il pallone (che anticipano l’attuazione dei movimenti sopra descritti) e il ruolo svolto dall’apprendimento e dall’esperienza nelle diverse fasi di identificazione, localizzazione, raggiungimento e prensione del pallone, un gesto elementare come quello di “prendere” un pallone rivela un complicato intreccio di sensazioni (visive, tattili, olfattive, propriocettive, etc.), nessi motivazionali, disposizioni corporee e performances motorie che interagiscono tra loro, realizzando di volta in volta forme di sintonia più o meno fine.</p>
<p>E dopo che abbiamo “preso” in mano il pallone cosa possiamo fare?</p>
<p>Possiamo passarlo, tirarlo e…trascinarlo e farlo rotolare sulla sabbia!</p>
<p>Sembra tutto elementare, ma non è vero, i neuroni specchio ci aiutano (o ci aiuteranno) a comprendere i gesti, i movimenti da compiere e forse in un prossimo futuro anche i bambini e i giovani, vedendo gesti e movimenti compiti da un’altra persona (o in video o filmati), li eseguiranno subito in rapporto alle loro possibilità (coordinazione grezza, fine e disponibilità variabile) e impareranno di conseguenza tecniche esecutive nuove e…difficili.</p>
<p>W il Sand Basket!</p>
<p><strong><em>Prof. Maurizio Mondoni</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L’Angolo del Prof: prima delle partite di Mini Sand cosa si fa?</title>
		<link>https://www.sandbasket.com/langolo-del-prof-prima-delle-partite-di-mini-sand-cosa-si-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Vitolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2020 08:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[il basket sulla sabbia;]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio mondoni]]></category>
		<category><![CDATA[sand basket]]></category>
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					<description><![CDATA[Le manifestazioni di Sand Basket, per essere complete e interessanti devono comprendere (dove esistono ampi spazi a disposizione) tre momenti importanti: le gare e i giochi per i bambini/e dai 6 agli 8 anni; le partite di Mini Sand Basket; le partite di Sand Basket....]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le manifestazioni di Sand Basket, per essere complete e interessanti devono comprendere (dove esistono ampi spazi a disposizione) <strong>tre momenti importanti</strong>:</p>
<ul>
<li>le gare e i giochi per i bambini/e dai 6 agli 8 anni;</li>
<li>le partite di Mini Sand Basket;</li>
<li>le partite di Sand Basket.</li>
</ul>
<p>Per coinvolgere i bambini e le bambine dai 6 agli 8 anni è molto importante inventare e organizzare giochi e gare, prima delle partite di Mini Sand Basket e creare un’atmosfera serena ed emozionante.</p>
<p><strong>Proposte:</strong></p>
<ul>
<li>gare di tiro individuali e a squadre;</li>
<li>gare di passaggio a coppie, a tre, da fermi e in movimento (a tempo o a punti);</li>
<li>staffette di corsa a squadre (a tempo o a punti);</li>
<li>staffette di corsa a squadre e conclusione a canestro (a tempo o a punti);</li>
<li>percorsi e circuiti di corsa a slalom tra i coni, passare sotto ostacoli, scavalcare ostacoli, strisciare, correre all’indietro e tirare a canestro (a tempo e a punti);</li>
<li>minipartite di 1 c 1 a tempo o a punti;</li>
<li>minipartite di 2 c 2 a tempo o a punti.</li>
</ul>
<p>Se fosse possibile, sarebbe interessante includere nei percorsi e nei circuiti anche gare di nuoto (se il mare è vicino) e di trasporto della palla, corse sulla sabbia, passaggi della palla in acqua, etc. Al termine delle esibizioni dei bambini dai 6 agli 8 anni, premiazioni e fotografie, con interviste.</p>
<p><strong><em>Prof. Maurizio Mondoni</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>In vendita il nuovo libro del prof Mondoni</title>
		<link>https://www.sandbasket.com/in-vendita-il-nuovo-libro-del-prof-mondoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Vitolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2020 12:06:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[il basket sulla sabbia;]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio mondoni]]></category>
		<category><![CDATA[sand basket]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La storia dell&#8217;arte del mio Minibasket dal 1975 al 2020&#8221;, il nuovo libro di Maurizio Mondoni tutto da leggere. Un lungo viaggio per ripercorrere la lunga e prestigiosa carriera del responsabile del Mini Sand nonché testimonial del Sand. Ed anche di questo si parla all&#8217;interno...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La storia dell&#8217;arte del mio Minibasket dal 1975 al 2020&#8221;, il nuovo libro di Maurizio Mondoni tutto da leggere. Un lungo viaggio per ripercorrere la lunga e prestigiosa carriera del responsabile del Mini Sand nonché testimonial del Sand. Ed anche di questo si parla all&#8217;interno del nuovo libro di Mondoni.</p>
<p><strong>Per acquistare il nuovo progetto</strong> del prof basta cliccare sul link che segue: <a href="https://bit.ly/2WoqW06">https://bit.ly/2WoqW06</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’Angolo del Prof: il Mini Sand Basket allena i fondamentali individuali e di squadra</title>
		<link>https://www.sandbasket.com/langolo-del-prof-il-mini-sand-basket-allena-i-fondamentali-individuali-e-di-squadra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Vitolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2020 08:12:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[il basket sulla sabbia;]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio mondoni]]></category>
		<category><![CDATA[mini sand basket;]]></category>
		<category><![CDATA[sand basket]]></category>
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					<description><![CDATA[Il MINI SAND BASKET è un gioco sport ispirato alla pallacanestro, si gioca sulla sabbia ed è riservato ai giovani dai 9 ai 12 anni. Si adatta molto bene ai giovani e costituisce un&#8217;attività motoria divertente, compensativa e competitiva, dove l&#8217;agonismo deve essere vissuto come...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il MINI SAND BASKET è un gioco sport ispirato alla pallacanestro, si gioca sulla sabbia ed è riservato ai giovani dai 9 ai 12 anni.</p>
<p>Si adatta molto bene ai giovani e costituisce un&#8217;attività motoria divertente, compensativa e competitiva, dove l&#8217;agonismo deve essere vissuto come voglia di confrontarsi, di vincere e di verificare il proprio valore. È <strong>un giocosport educativo, formativo, di movimento, collettivo</strong>, con la palla, di situazione, aciclico, simmetrico, di tipo aerobico-anaerobico alternato. È sicuramente un mezzo, prima dell’inizio delle competizioni, per allenare le capacità motorie individuali (forza, rapidità e resistenza, coordinazione, equilibrio), capacità molto importanti per migliorare i gesti tecnici fondamentali come il tiro e il passaggio, senza dimenticarci della corsa, dei salti e dei movimenti di smarcamento.</p>
<p>Si gioca 4 c 4, le squadre possono essere maschili, femminili o miste, è obbligatoria la difesa individuale e date le finalità educative del gioco tutti i giocatori/trici di ciascuna squadra devono obbligatoriamente prendervi parte. Il MINI SAND BASKET <strong>comprende quasi tutti i fondamentali individuali con palla della pallacanestro</strong> (passaggio, tiro, giro, terzo tempo, secondo tempo, arresto passo e tiro) ad eccezione del palleggio, sostituito dal trascinamento. Sviluppa inoltre la capacità di orientamento nello spazio e nel tempo, migliora la capacità di anticipazione e di collaborazione.</p>
<p>Oltre che d’estate si può giocare durante l’anno anche nei luoghi chiusi dove esistono campi sulla sabbia, organizzando anche corsi di Mini Sand Basket per i bambini: sarebbe un’esperienza e un’idea innovativa. Provare non costa nulla!</p>
<p>Il MINI SAND BASKET è un gioco e come tale deve rispondere alle esigenze di crescita psicologica e fisiologica dei giovani atleti, rispettando e promuovendo la sua creatività e il suo bisogno di socializzazione.</p>
<p><strong><em>Prof. Maurizio Mondoni</em></strong></p>
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		<title>L&#8217;Angolo del Prof: Giocare a Sand Basket fa bene</title>
		<link>https://www.sandbasket.com/langolo-del-prof-giocare-a-sand-basket-fa-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Vitolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2020 09:33:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio mondoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Taglio del nastro per la rubrica &#8220;L&#8217;Angolo del Prof&#8221; curata da Maurizio Mondoni. Ogni quindici giorni il responsabile del Mini Sand Basket tratterà un argomento legato proprio al mondo dei bambini. Buona lettura! Il Sand Basket è uno sport collettivo, di situazione, con la palla,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Taglio del nastro per la rubrica &#8220;L&#8217;Angolo del Prof&#8221; curata da Maurizio Mondoni. Ogni quindici giorni il responsabile del Mini Sand Basket tratterà un argomento legato proprio al mondo dei bambini. Buona lettura!</strong></p>
<p>Il Sand Basket è uno sport collettivo, di situazione, con la palla, simmetrico, aciclico e di tipo aerobico-anaerobico alternato.</p>
<p>Correre, scattare, saltare, tirare, smarcarsi e passarsi la palla sulla sabbia fa bene agli arti superiori e inferiori, se poi aggiungiamo i trascinamenti, i tuffi e movimenti in acrobazia, l’azione tonificante di questo sport aumenta. Giocare a Sand Basket è <strong>un allenamento completo e c</strong><strong>ome in tutte le attività aerobiche</strong>, giocando sulla sabbia si bruciano grassi e ci si snellisce e in più migliorano la coordinazione, l’equilibrio, l’orientamento, il ritmo e la capacità di anticipazione. Favorisce l’attività cardio-circolatoria e neuro-vegetativa, migliora l’apparato muscolare e articolare, insomma è uno sport completo e adatto a tutte le età per chi vuole divertirsi e giocare a basket con gli amici.</p>
<p>È importante non dimenticare che come ogni attività che si pratica sotto il sole, a temperature anche elevate, il Sand Basket comporta una sudorazione abbondante: ricordarsi sempre di bere molto, prima, durante e dopo gli allenamenti e la partita. Grazie alla sabbia, <strong>il Sand Basket è uno sport poco traumatico</strong> e adatto a chi vuole giocare limitando il più possibile gli impatti per le ginocchia, le caviglie e la schiena legati agli sport da palestra. Il campo relativamente piccolo, i tempi ristretti, i cambi di direzione e di velocità, i passaggi, i tiri, i contatti in attacco e in difesa e la sabbia cedevole sotto i piedi, richiedono doti di forza, di rapidità e di resistenza. Di conseguenza il giocatore di Sand Basket deve essere un giocatore completo!</p>
<p><strong><em>Prof. Maurizio Mondoni</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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